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Camera di Commercio di Massa-Carrara
Per informazioni relative a quest'area rivolgersi a:

UFFICIO REGISTRO IMPRESE

Indirizzo:
Piazza 2 Giugno n.16
54033 Carrara (MS)
tel.0585/764 - 222 - 212 - 259 - 244 - 263 
Fax:0585/764205
Email:registro.imprese@ms.camcom.it
Il personale addetto al Servizio Registro Imprese e Certificazioni per l'Estero risponderà alla richieste di informazioni telefoniche nei seguenti orari:
- dal lunedì al venerdì mattina: dalle ore 12:15 alle ore 14:00;
- martedì e giovedì pomeriggio: dalle ore 14:30 alle ore 15:00 e dalle ore 16:15 alle ore 17:00 

Orari apertura c/o sede di Carrara:
da lunedì a venerdì 8.30-12.15
martedì e giovedì anche 15.00-16.00

Vidimazione libri e scritture contabili:solo martedi' e giovedi' 8.30-12.15 e 15.00-16.00
 

Contenuto della pagina

IMPRESE ESERCENTI ATTIVITA' COMMERCIO INGROSSO

 
 

Informazioni generali

Sono tenute a presentare una  denuncia al Repertorio Economico Amministrativo (Registro delle Imprese) della C.C.I.A.A territorialmente competente tutte le imprese che esercitano la propria attività nel settore del commercio ingrosso.
Per commercio all'ingrosso si intende l'attività esercitata da chi acquista professionalmente merci in nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti, all'ingrosso o al dettaglio, ad utilizzatori professionali ovvero ad altri utilizzatori in grande

Requisiti professionali

Lo svolgimento dell'attività di commercio all'ingrosso (alimentare e non alimentare) è subordinata al solo possesso dei requisiti morali previsti all'art. 71 del D.Lgs 59/2010; il possesso dei requisiti professionali, infatti, è soppresso dal D. Lgs 147/2012, a decorrere dal 14/9/2012.

I requisiti morali previsti dall'art. 71 del D.Lgs. n. 59/2010 e s.m.i. prevedono che non possono esercitare l'attività commerciale di vendita coloro che:
a. sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
b. coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c. hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
d. hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
e. hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
f. sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza.

Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.
Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.




 
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