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Camera di Commercio di Massa-Carrara
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ISTITUTO DI STUDI E RICERCHE

Indirizzo:
Piazza 2 Giugno n.16
54033 Carrara (MS)

Telefono:0585/764272


Partita IVA: 01130340456
Codice Fiscale: 01130340456

E-mail:
azienda.speciale.isr@ms.camcom.it
PEC: azienda.speciale.isr@pec.it
 

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CREDITO: + 8% INVESTIMENTI PRODUTTIVI MA COSTO DENARO RESTA ANCORA ALTO, PROVINCIA A 65ESIMO POSTO PER COMPETITIVITA'

Le imprese tornano ad effettuare investimenti produttivi in macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto (+8%) ma resta ancora alto, tra i più alti, il costo del denaro (6,4%) rispetto alla media regionale (5,1%) più basso di1,3 punti percentuali confrontato a quello apuano. Positivo, ma in rallentamento, il trend dei finanziamenti di medio-lungo periodo (+1,1%) nonostante resti cronica la difficoltà di accesso al credito, soprattutto per le nostre piccole e micro imprese.

A fornire nuovi spunti di anali alla situazione economica provinciale è l'Osservatorio sul Creditocoordinato dall'Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa-Carrarache a settembre 2017 tirerà le somme del progetto pilota che ha coinvolto 4 imprese locali, professionisti ed addetti ai lavori con l'obiettivo di migliorare le relazioni tra le imprese del territorio apuano ed il sistema di credito, per rilanciarne gli investimenti e abbassare il costo del denaro. "I dati finali del progetto - spiega Dino Sodini, Presidente Camera di Commercio di Massa-Carrara - ci forniranno spunti e potenziali percorsi per riparare il corto circuito che sta danneggiando e rallentando la nostra economia. Senza credito le imprese non possono né investire né pensare di aggredire nuovi mercati. Come ente abbiamo il compito di trovare una soluzione.Gli indicatori di difficoltà sono evidenti soprattutto nel settore delle costruzioni: la frenata dell'edilizia e delle nuove costruzioni è frutto delle difficoltà di ottenere prestiti da parte delle imprese. Un handicap che ha avuto ripercussioni su tutta la filiera, sulle imprese e sull'occupazione quando le costruzioni sono uno dei tre settori più importanti della nostra economia. E' come avere tagliato le gambe ad un gigante.

Il nostro scopo - spiega ancora - è verificare se esistono margini di manovra nel rapporto con le banche attraverso il miglioramento della comunicazione e l'adozione di comportamenti che consentano un più buon posizionamento nella valutazione della capacità di rimborso e conseguente migliore accesso al credito con contenimento degli oneri finanziari. Nel metodo che abbiamo applicato ai quattro casi potrebbe esserci la risposta che cerchiamo, da applicare poi ad una platea maggiore di imprese locali".

Tornando all'analisi finanziaria, il settore che ha ottenuto più facilmente prestiti è stato quello estrattivo (+0,4%). Male invece i servizi (-2,4%) ed il manifatturiero (-0,7%). Continuano a crollare, anche nei primi sei mesi dell'anno, i finanziamenti oltre il breve termine per le costruzioni di abitazioni (-15,5%) che in cinque anni si sono ridotti del 41%. Diminuisce la raccolta bancaria (-2,2%). Migliore, in questa fase, il quadro per le famiglie che consolidano i prestiti (+1,3%) grazie alla spinta dei mutui (+2,2%). In frenata i titoli (-12,2%).
Nel complesso la provincia di Massa-Carrara si colloca al 65esimo posto della speciale classifica per competitività del sistema economico in coda alle province del centro nord e poco sopra quelle del Sud con un ritardo su base nazionale di 8,7 punti percentuali e di 12,1 dalla media regionale. "E' evidente la correlazione tra l'indice di competitività -analizza Vincenzo Tongiani, Presidente Isr Camera di Commercio - ed il tasso di interesse applicato alle imprese. Più un territorio è competitivo più le sue imprese possono disporre di tassi di interesse sui prestiti più bassi e convenienti. Una dinamica che non si verifica nella nostra provincia. A livello provinciale siamo ancora lontani di 0,6 punti percentuali da quello che è, secondo le stime del nostro Istituto di Studi e Ricerche, il tasso più corretto per sostenere la competitività del territorio. Il tasso congruo, così lo abbiamo definito, è il 5,8%. Siamo ancora molto distanti. Il territorio, con questo tasso, risparmierebbe 600mila euro l'anno sugli oneri finanziari. Risorse che potrebbero diventare un moltiplicatore per nuovi investimenti produttivi e per nuova occupazione. L'accesso al credito resta, ancora oggi, uno dei grandi limiti del nostro territorio".
Aggiornamenti ed informazioni anche sulla pagina ufficiale Facebook www.facebook.com/cameracommercioMS

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