Camera di Commercio di Massa-Carrara
Il Segretario Generale Enrico Ciabatti

"Carrara Marble Weeks è stata una sorpresa bellissima così come la città. Continueremo a sostenere il processo di promozione delle imprese apuo-lunigianesi e del territorio in linea con il flusso di risorse degli anni passati: abbiamo preferito fare dei sacrifici a livello patrimoniale che tagliare i contributi. Il taglio del diritto camerale? Se resterà così, al 35%, e con il recupero di ulteriori risorse a fronte di nuove competenze, la nostra Camera di Commercio potrà avere un ruolo ancora decisivo sul territorio ed essere un attore protagonista". Enrico Ciabatti, neo segretario generale dell'ente camerale, si sente già parte della struttura e del territorio che da oggi vivrà quotidianamente. Classe '59, nato a Grosseto, Segretario Generale di Unioncamere Toscana fino al momento in cui ha vinto il concorso per assumere l'incarico dell'ente camerale di Massa Carrara. Laureato in economia con 110, un master alla Bocconi in "Business Administration", Revisore dei Conti. "L'impatto con Carrara è stato molto positivo: Marble Weeks è - spiega - davvero una manifestazione incredibile. Esalta il territorio, il marmo, l'artigianalità, esalta il lavoro, esalta le imprese".
 
Ciabatti conosce Massa Carrara anche attraverso la lettura dei rapporti periodici che Unioncamere produce: "Il territorio ha potenzialità e caratteristiche strutturali uniche e per questo sono ottimista. Ha una fortissima vivacità imprenditoriale, ed una predisposizione alle esportazioni, ma anche una frammentazione del tessuto imprenditoriale: tante, anche rispetto alla media regionale, capitalizzate, ma piccole. Oltre il 90% delle imprese sono di piccole dimensioni, hanno meno di 10 addetti, quindi poco strutturate: questo incide, in maniera negativa, sulla loro capacità di investire risorse in tecnologie, innovazione, ricerca ed internazionalizzazione. L'ente - spiega -  sta aiutando a colmare questo gap mediante processi di rete, aggregazione e partecipazione indispensabili per chi ambisce ad un mercato globale".
 
Il processo di tagli che hanno già interessato gli enti camerali (taglio del diritto camerale che le imprese pagano all'ente del 35%) non ha avuto nessuna ripercussione sulle risorse destinate alla promozione: "a bilancio ci sono 1,5 milioni di euro di contributi per le imprese per favorire la loro partecipazione a fiere e manifestazioni. Abbiamo preferito mettere mano al nostro patrimonio piuttosto che ridurre risorse fondamentali e importantissime per chi oggi fa impresa e deve intercettare i mercati stranieri. La Camera ha tra i suoi compiti l'animazione e a promozione del territorio: questo noi lo faremo fino in fondo".
 
Il taglio del diritto camerale non sarà indolore: "Il mio auspicio è - analizza - che siano conferite alle camere di commercio nuove competenze e servizi così da compensare il taglio. Penso per esempio all'alternanza imprese-lavoro e alla regolazione del mercato, sia conciliazione, arbitrati che soluzione di crisi da sovra indebitamento. Possiamo ancora avere un ruolo decisivo ed importante come in passato". L'altro nodo, da tempo al centro è dibattito, è legato all'accorpamento con altri enti camerali limitrofi: "E' un processo inevitabile, allo stato della normativa in approvazione in Parlamento, per il quale però c'è ancora tempo per fare valutazioni. Prima dobbiamo capire - puntualizza - le intenzioni del Governo e poi gli organi della Camera decideranno con chi fare questo percorso, anche se almeno un percorso è stato ipotizzato".
 
La soppressione della Provincia e prima dell'Apt ha già evidenziato le potenzialità di coordinamento dell'ente. L'ultima testimonianza, in ordine cronologico, è stata la missione al Toscana Fuori Expo di cui l'ente camerale è stato promotore: "l'ente può assumere il ruolo di coordinamento e lo ha dimostrato mettendo insieme un progetto unico e credibile partecipato da tutti i comuni, enti, consorzi, cooperative e gruppi di imprese". Il neo Segretario Generale è stato anche uno dei partecipanti al tavolo delle "Reti tra Territori" di Crea in Rete promosso proprio dalla Camera di Commercio in qualità di " rappresentante di Unioncamere "; la fermentazione delle idee e delle proposte è arrivata dal basso con un coinvolgimento trasversale. È stato molto interessante. E' un modello utile per portare avanti i progetti e per dare input agli enti locali. Il progetto è ora nella fase progettuale: presto faremo un primo bilancio e se avremo fatto un eccellente lavoro, le premesse ci sono tutte, ne faremo un modello da esportare anche in altre province toscane ed italiane " .

 
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