Camera di Commercio di Massa-Carrara
Centraliniste

Tempismo perfetto da parte di Filcams e Funzione Pubblica Cgil. Mentre leggete questa nota i 16 dipendenti del servizio Cati sono al loro posto di lavoro nel team del progetto "Crea in Rete", l'evento della Camera di Commercio e dell'Istituto di Studi e Ricerche in programma sabato 14 marzo. I 16 dipendenti del Cati sono stati incaricati di procedere alle telefonate di ricordo e conferma alla partecipazione dei 12 tavoli tematici. L'incarico proseguirà dopo l'evento con interviste di customer da somministrare ai partecipanti. Un tempismo perfetto poiché questa mattina, sui media, Filcams e Funzione Pubblica Cgil, avevano duramente ed apertamente contestato le scelte dell'ente camerale portando a sostegno informazioni completamente errate. Un'uscita "fuori luogo", "fuori tempo", "fuori d'ogni logica" nei confronti dell'ente camerale e dell'azienda speciale che proprio attraverso il progetto "Crea in Rete" sta tentando di mettere nuove basi per garantire la sopravvivenza dell'Istituto tutelando i 16 posti di lavoro così come intende garantire un ruolo di primo piano all'ente camerale nello sviluppo di un processo collettivo di rilancio economico e sociale del territorio. "Questo evento - spiega Dino Sodini, Presidente dell'ente camerale - rientra nel profilo istituzionale dell'ente: turba il fatto che i sindacati non ne capiscano l'importanza e soprattutto non riescano a vedere più in là del semplice appuntamento che rappresenta, e questo è più che un auspicio, un punto di partenza. Camera di Commercio e Isr - rassicura - sono al lavoro ininterrottamente per intercettare nuove commesse ed indagini: stiamo aspettando alcune risposte. In questi giorni abbiamo letto e sentito di tutti sul futuro del Cati. La realtà è che stiamo lavorando per tutelarlo. Peccato che anche questo non sia pienamente compreso dai sindacati".

I sindacati contestavano anche i costi dell'evento: "l'iniziativa costa meno della metà dei fantomatici 80mila euro e sono per buona parte sponsorizzati proprio per evitare di intaccare risorse all'ente. Per organizzarlo stiamo facendo i numeri, ma anche questo è uno sforzo, poco compreso. Prima di sparare si dovrebbe essere bene informati. Qui nessuno vuole mandare a casa nessuno, ma i ponti andrebbero costruiti, non certo rotti prima di aprire il cantiere".

E sull'accorpamento, l'altro tema sollecitato, Sodini è chiaro: "La Camera di Commercio di Massa Carrara si accorperà, questo sarà probabilmente il suo destino, con la Camera di Commercio di Lucca. Questo significa che, per garantire i posti di lavoro dei dipendenti, ci saranno dei movimenti del personale in entrambe le direzioni perché l'unico vantaggio dell'accorpamento è quello di tutelare i lavoratori. Avremo potuto anche scegliere l'opzione del fondo perequativo di Unioncamere così come hanno fatto Livorno e Grosseto che i sindacati hanno citato, ma abbiamo preferito, per il momento, evitare di stravolgere la vita e le abitudini dei dipendenti che dovranno, sicuramente, abituarsi non appena la riforma sarà completa, ad recarsi anche a Lucca se necessario. La verità è che non si è mai contenti".

 
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