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Camera di Commercio di Massa-Carrara

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Una fotografia dell'area

La Camera di Commercio apre all'eventuale acquisizione dell'area Mediterraneo da parte del Fondo per lo sviluppo del territorio gestito da Idea Fimit Sgr, costituto dalla rete di fondazioni, cui anche la nostra fa parte, la Fondazione CR della Spezia, Fondazione Livorno e Fondazione Banco di Sardegna. E' il Presidente dell'ente camerale, Dino Sodini a confermarlo ricordando come quell'area rappresenti, ormai da troppo tempo, un bruttissimo biglietto da visita per la città e per il centro di Marina di Carrara. "La riqualificazione di alcune aree della nostra provincia strategiche, e quella è sicuramente una delle aree che dobbiamo far risorgere, - spiega Sodini - deve essere una delle priorità all'ordine del giorno per un comprensorio che vuole riconquistarsi una credibilità turistica internazionale anche alla luce dei segnali, purtroppo non positivi, che arrivano dagli ultimi rapporti. Non dimentichiamoci che quell'area è una delle porte principali della nostra città che non aiuta le nostre velleità di rilancio turistico ma che rappresenta, al contrario, un punto a nostro sfavore. Se mi chiedessero: sei d'accordo se al posto di quel mostro, ci fosse un Hotel di livello con tutto ciò che signifca? Io risponderei assolutamente di si. E credo che non sarei l'unico. Che sia la Fondazione, o che sia un altro investitore o fondo, purché si creino le condizioni sane e concrete per creare economica, lavoro e prospettive".

L'ultimo dossier economico elaborato dall'Isr della Camera di Commercio presentato in Lunigiana ha tra l'altro evidenziato come l'aumento della qualità ricettiva delle strutture alberghiere, in particolare 4 e 3 stelle, abbia innescato un effetto positivo sulle presenze turistiche aumentate rispettivamente del 40% e del 20%. "La strada è quella giusta ed era già giusta quando era stata pensata anni fa; - analizza ancora - purtroppo siamo ancora qui a discutere sull'eventualità o meno di un investimento e di una riqualificazione importante. Io credo che il tempo per le discussioni sia finito e sia arrivato il tempo di fare. La politica del no - prosegue - non ci ha portato da nessuna parte. Anzi, ci ha portato fino qui. La Fondazione che ha, tra i suoi mandati, quello delle sviluppo del territorio, è sicuramente uno dei soggetti con le carte in regola per aiutare il territorio ad uscire dall'empasse in cui è sprofondato. Non si può essere contrari ad una proposta di rilancio e riqualificazione che porta benefici ad imprese, famiglie e turisti".

 
 
 
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