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Camera di Commercio di Massa-Carrara

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Navi-cargo e traghetti dalla Turchia per ampliare e sviluppare il traffico marittimo da e per il porto di Marina di Carrara. Dopo la Turchia del marmo che nelle scorse settimane era stata protagonista dell'incoming con le aziende del distretto toscano specializzate nella produzione di macchina e impianti per la lavorazione dei materiali lapidei, anche la Turchia degli operatori marittimi "pensa" al nostro porto per potenziare i flussi di merci destinati al mercato del Nord Europa che transitano dal nostro paese. Ma a fare sempre più gola è anche il mercato italiano che dal Bosforo danno presto in ripresa.

E' entrata nel vivo la fase due del progetto di Incoming "Logistica Portuale" organizzato e cofinanziato dalle Camere di Commercio di Massa Carrara e Livorno, dalle Autorità Portuali di Marina di Carrara, Livorno e Piombino e da Toscana Promozione che ha portato, tra lunedì e martedì, alcuni dei principali operatori turchi della logistica in visita al porto di Marina di Carrara dove hanno incontrato anche un gruppo di nostri operatori. La prima fase era partita lo scorso anno da Istanbul. Ancora discontinuo e poco "fertile" il traffico marittimo con la Turchia potrebbe aprire scenari interessanti per il porto di Marina di Carrara. Lo ha confermato Francesco Messineo, Presidente dell'Autorità Portuale di Marina di Carrara a margine dell'incontro tra gli operatori dei due paesi: "il traffico con la Turchia è, ad oggi, irregolare; - ha spiegato - lo scopo di questa iniziativa è esattamente quella di capire se ci sono le condizioni di renderlo stabile e proficuo. I segnali sono positivi come dimostra la presenza di alcuni dei principali attori del settore. Il nostro scalo può avere un ruolo importante". Che lo "snodo" del Mar Tirreno, e quindi del Porto di Marina di Carrara, sia osservato con attenzione sempre più crescente dagli addetti ai lavori della Turchia è Maurizio Bertini, Manager della Ekol Logistics, azienda turca che sta investendo molto in Italia: "L'Italia è un canale privilegiato ed importante per tutti i mercati europei; - ha spiegato - abbiamo 4 navi di proprietà, 900 container a settimana. La nostra azienda crede nell'Italia e nella sua ripresa economica: siamo presenti a Novara, Bologna, Verona e prossimamente a Milano. L'interesse è forte". Per Andrea Ghirlanda, membro della Giunta dell'Ente Camerale per il settore porto che ha partecipato ai tavoli "gli incontri sono stati importanti per sondare la volontà e le esigenze degli operatori. Il traffico può essere molto ampliato".

La Turchia non è l'unico paese su cui la Provincia di Massa Carrara, e più in generale la Toscana, hanno puntato i riflettori per generare economie marittime. L'altro paese è il Brasile. "Entrambi - conclude Messineo - condividono due economie in espansione e un particolare interesse per il mercato europeo. La nostra costa è una porta di ingresso privilegiata e logisticamente ottimale".

Per informazioni anche su www.facebook.com/cameracommercioMS