Camera di Commercio di Massa-Carrara

DINO SODINI (PRESIDENTE CCIAA MS): "TAVOLI TEMATICI CON COMUNI E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PER DARE RISPOSTE CONCRETE, PERCORRIBILI E RAPIDE ALLE IMPRESE E AL TERRITORIO"

Rapporto Economia


Il rapporto non lascia spazio a troppe fantasie. La realtà va guardata in faccia; ciascuno di noi, dirigenti ed amministratori, dovrebbe cominciare ad assumersi le proprie responsabilità di un disastro annunciato. La crisi ha contribuito a far emergere le tante fragilità che abbiamo coltivato, lo scollegamento tra quelle che sono le nostre ricchezze e che tutti citiamo, come bell'esempio compiacendocene ed esaltandole quando ci troviamo di fronte a platee numerose: abbiamo il mare, il marmo, il buon cibo, l'arte, il clima, la cultura, la montagna e a due passi la Lunigiana. Lo ripetiamo, è un claim, un jingle. Nessun territorio ha tanto: forse è proprio questo il punto. Forse sarebbe stato più utile avere meno dalla natura e dalla provvidenza per mettere a frutto quel poco che avevamo. Invece abbiamo il mare, il marmo, il buon cibo, il clima, l'arte, la cultura, la montagna e la Lunigiana, a due passi. La verità è che, in tutti gli anni di congiuntura positiva e di vacche grasse, non siamo stati capaci di costruire sinergie e collegamenti tra i territori, le comunità, le imprese, le idee e queste magnifiche  caratteristiche spontanee. Ognuno ha continuato a coltivare il proprio orto: mors tua, vita mea senza riuscire a mettere a sistema tutta questa ricchezza. Ogni amministrazione è andata avanti per la propria strada contribuendo alla confusione programmatica e di sviluppo del territorio. Ma quale è il progetto di sviluppo della nostra terra? Voi lo sapete? Sinceramente, anche da questa posizione, fatico a comprenderlo. Un'impresa che oggi potrebbe investire, investirebbe qui? Datevi una risposta. Eppure abbiamo il mare, la montagna e tutto il resto...

Il nostro passato è stato accompagnato da errori ed autogol clamorosi come la costante mancanza di piani urbanistici con tutto ciò che ne consegue a livello di programmazione degli investimenti ed i ritardi sul progetto del porto turistico che continuo a sostenere, anche da questo posizione, come una delle opere fondamentali per riaccendere una luce sul domani, ma anche da scelte poco audaci, dall'immobilismo alimentato dal macchinismo burocratico e dalla volontà di dare risposte forti, andando anche controcorrente, uscendo dagli schemi. Chi fa impresa sa perfettamente di cosa sto parlando. Il rapporto non dice nulla di nuovo. Ciò nonostante oggi non ci serve il pessimismo, nemmeno il disfattismo; serve, questo si, il coraggio di fare scelte anche impopolari perché in ballo non c'è il futuro. Il presente lo abbiamo già compromesso.

Sono tre i punti da cui ripartire subito. Turismo, lapideo ed edilizia a cui sono collegati direttamente commercio, artigianato, servizi, occupazione. I divieti di balneazione di questa estate sono stati un capitolo vergognoso che ha danneggiato, con il maltempo, il nostro turismo balneare che da sempre ha sostenuto la nostra economia. Non possiamo più permetterci queste figuracce: la programmazione della tutela del territorio deve dare risposte anche a questa criticità. La bandiera blu dovrà essere un obiettivo comune per rilanciare le nostre ambizioni internazionali insieme ad una proposta complessiva che sappia proporre un territorio solo dove tutto è possibile. Il lapideo è il settore con la più alta propensione all'export: ci sta salvando. Ma non basta. Dobbiamo recuperare la lavorazione e riappropriarci della filiera premiando le imprese che lavorano in loco. Infine l'edilizia. Pensare a piani di recupero dei paesi montani e dei borghi storici favorendone l'abitabilità, anche dei giovani, può essere una strada da percorrere per dare risposte al settore e alla comunità. Come dimenticare il piano delle colonie ed ancora i piani strutturali fermi al palo. La Camera di Commercio è pronta per assumere un ruolo di coordinamento, anche politico, tra gli attori del territorio anche in vista dell'Expo 2015. Dobbiamo, e sono sicuro che possiamo, dare una risposta unitaria alla crisi.

Da qui la proposta di lavorare, già da domani, all'istituzione di tavoli tematici con comuni ed associazioni di categoria per dare risposte concrete, percorribili e rapide alle imprese e al territorio. I problemi li conosciamo, sono i soliti da tanti anni, sono le risposte che sono mancate e che mancano. Ripartiamo da un punto zero, questo, dandoci degli obiettivi che siano reali e fattibili cercando di mettere a sistema tutto il territorio".

 
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